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Vetro: Introduzione

Materiale duttile dalle infinite potenzialità e dalle molteplici applicazioni sia industriali che domestiche, il vetro è un prodotto solido di larghissimo uso e consumo.
La miscela vetrosa è prevalentemente composta da silice, carbonato di calcio e carbonato di sodio o soda, a cui vengono aggiunti solfato sodico, dolomite, rottame vitreo, marmo e una scoria d'alto forno.
A testimonianza del fatto che il riciclo del vetro è da secoli un'esigenza, vi è il ritrovamento in fondo al mare della nave Julia Felix, un'imbarcazione romana risalente a circa 1800 anni fa che, insieme a diverse merci, trasportava un carico di cocci di vetro da rifondere e plasmare.

Proprietà

Il vetro è un materiale inerte interamente costituito da sostanze naturali, trasparente, compatto, omogeneo, impermeabile ai liquidi, ai gas, ai microrganismi e inalterabile nel tempo.
La resistenza alle alte temperature di lavaggio dei vuoti, la robustezza necessaria al loro riempimento, la richiudibilità, il non assorbimento di sapori e odori, fanno del contenitore in vetro uno dei prodotti più sicuri dal punto di vista igienico-sanitario.
In virtù di un riciclo che può risultare infinito, i contenitori usati possono essere fusi e rifusi senza che il vetro perda nulla delle sue proprietà originarie.

Processo di riciclo

Per ottimizzare il processo di riciclo del vetro la raccolta differenziata dovrebbe avvenire per colore. Dividere in questo modo il vetro accresce la produttività del processo di riciclo. Da vetri di diverse tonalità, infatti, è possibile fabbricare nuovi contenitori in vetro colorato mentre per realizzare nuovo vetro ‘incolore' è necessario utilizzare esclusivamente vetro incolore.

Successivamente alla fase di raccolta, il vetro è sottoposto ad operazioni di cernita meccanica e manuale per eliminare il più possibile le contaminazioni da materiale estraneo. La frazione vetrosa così ottenuta viene comunemente definita "rottame di vetro pronto al forno" e deve rispettare specifiche merceologiche minime. A questo punto i frammenti di vetro possono essere miscelati con le altre materie prime per diventare quella massa vetrosa fusa che, tramite soffiatura ed appositi stampi, verrà trasformata in nuovi contenitori. Dallo stampo finitore le bottiglie passano nel forno di ricottura, per essere poi sottoposte ad un attento controllo qualitativo prima del confezionamento.

Allo stato attuale, un contenitore su due viene fabbricato a partire da rottame di vetro proveniente dalla raccolta differenziata nazionale. In particolare, nella fabbricazione di contenitori di colore verde più dell'80% della miscela vetrificabile è sostituita dal rottame di vetro.
Recuperare e riciclare il vetro vuol dire ridurre in modo consistente il consumo delle materie prime con evidenti risparmi di risorse naturali ed ambientali. Utilizzando 100 Kg di rottame di vetro si ricavano 100 Kg di prodotto nuovo mentre occorrono 120 Kg di materie prime vergini per ottenere 100 Kg di prodotto nuovo.
Il risparmio energetico è quantificabile in una riduzione del 2,5% del combustibile impiegato se viene utilizzato il 10% di rottame di vetro mentre l' impiego dell'80% di rottame nella miscela vetrosa comporta un'economia energetica pari al 20%.

Applicazioni

Le applicazioni del vetro riciclato spaziano dai semplici contenitori per alimenti, bevande, farmaci e cosmetici, agli oggetti d'arte, arredo e design più insoliti e bizzarri, fino ad arrivare a strutture e componenti di una vasta gamma di settori specializzati.