Sughero: Introduzione
Ricavato dalla corteccia della Quercus Suber, il sughero è un materiale isolante per eccellenza, usato già dagli antichi fenici per sigillare i recipienti per vino e bevande, unguenti e profumi, e anche come recipienti per servire le pietanze ai commensali.
Proprietà
La sua peculiarità risiede proprio nel fatto che è stato appositamente creato dalla natura per proteggere il tronco della pianta da caldo, fuoco, freddo e gelo.
Grazie alla sua particolare struttura cellulare, il sughero è leggero, elastico, comprimibile, resistente al fuoco, impermeabile ai liquidi, protegge gli ambienti dal caldo e dal freddo, in grado di assorbire le vibrazioni e durevole nel tempo. In campo enologico queste caratteristiche rendono il sughero ideale per la chiusura delle bottiglie di vino.
È inoltre rinnovabile, biodegradabile e riciclabile infinite volte.
Processo di riciclo
I tappi, principale prodotto del sughero, si prestano facilmente al processo di riciclo: il granulato ottenuto dalla fase di triturazione però, non viene utilizzato per la produzione di nuovi tappi per il vino, ma viene incorporato in nuove diverse tipologie di prodotti.
Non solo i tappi, ma anche tutti gli altri rifiuti in sughero possono essere destinati all'industria del riciclo: una volta selezionati, subiranno le operazioni di lavaggio e triturazione per essere trasformati successivamente in nuovi prodotti, come pannelli fonoassorbenti e termoisolanti e granulati per la bioedilizia, la cui solubrità è garantita dall'assenza di colle, componenti per calzature, tovagliette, sottobicchieri, casalinghi, e tanti altri prodotti.
Applicazioni
Oltre ai tappi, che costituiscono il 70% della produzione dell'intero comparto, il sughero è utilizzato in bioedilizia come isolante termico ed acustico sotto forma di pannelli, nell'abbigliamento e nel settore calzaturiero, nell'oggettistica e nell'arredamento.




