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Plastica: Introduzione

Plasmabile, versatile, trasparente all'occorrenza, divenuta sinonimo di modernità e consumo, la plastica é una sostanza organica sintetica ottenuta prevalentemente dal petrolio mediante polimerizzazione e policondensazione.
Le prime materie plastiche semisintetiche ottenute miscelando sostanze naturali e chimiche fanno la loro comparsa intorno alla metà dell'800 mentre il primo materiale plastico interamente di sintesi  (la bakelite) fu realizzato nel 1907. Negli anni a seguire fu avviata la produzione industriale del polistirolo, del PVC, del nylon, del polietilene. È un italiano, Giulio Natta, a scoprire nel 1959, il polipropilene, scoperta che gli vale il premio Nobel per la Chimica nel 1963.
In pochi anni la plastica si impone con prepotenza entrando a far parte di ogni momento e luogo della nostra vita quotidiana ed economica.

Proprietà

In apparenza tutte simili, in realtà differenti per caratteristiche chimiche, proprietà e prestazioni, le plastiche si dividono in due grandi famiglie: le termoplastiche e le termoindurenti. Le prime possono essere rimodellate e riciclate se sottoposte a calore; le seconde non possono subire ulteriori trasformazioni dopo la prima lavorazione, sono difficilmente riciclabili.
Giunti a fine vita, i prodotti in plastica possono essere riciclati meccanicamente o chimicamente.
Poche sono le tipologie di plastiche riciclate definite da norme nazionali e/o internazionali a causa delle diverse modalità di riciclo e dei mix di materiali che si possono ottenere dal processo di recupero.
Negli ultimi anni l'impiego delle plastiche riciclate sta diventando una realtà sempre più affermata a causa del continuo aumento del costo del petrolio e grazie alle attività di ricerca e sviluppo avviate dalle imprese che hanno portato a consistenti miglioramenti nella resa dei prodotti realizzati in plastica riciclata.

Processo di riciclo

Il riciclo meccanico rappresenta il principale processo di valorizzazione dei polimeri termoplastici, consiste prevalentemente nella rilavorazione meccanica della plastica dismessa che, da rifiuto, diventa nuovamente materia prima seconda per la produzione di nuovi manufatti.

Il successo del riciclo meccanico e la conseguente qualità dei prodotti ottenuti dipende principalmente dal processo di selezione operato in fase di recupero sulle plastiche raccolte. I continui sforzi dell'industria del settore sono proprio orientati verso il miglioramento delle tecniche di selezione dei materiali da riciclare.

Durante la fase di raccolta, presso centri specializzati, il rifiuto plastico viene selezionato per tipologia di plastica omogenea di appartenenza e separato da eventuali altri materiali estranei; viene lavato e macinato per diventare granulo da impiegare nuovamente nelle successive lavorazioni.

Il riciclo chimico avviene attraverso una serie di processi che decompongono il polimero nei monomeri d'origine. Alcune materie plastiche, come il PET (Polietilentereftalato), le Poliammidi PA conosciute con il termine di "nylon" e i Poliuretani (PUR), per loro natura chimica, si adattano efficacemente al processo di depolimerizzazione.

Applicazioni

Le plastiche riciclate trovano larga applicazione nel settore dell'edilizia (casseri a perdere, tubature, pavimentazioni, isolanti), dei casalinghi (vasi, accessori, cestini), dell' arredo per interni ed esterni (sedie, panchine, tavoli, recinzioni), degli imballaggi (cassette, sacchi) e dell'abbigliamento (maglioni, sciarpe, coperte, guanti, cappelli).