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Alluminio: Introduzione

Isolato per la prima volta nel 1825 ma prodotto su scala industriale poco più di cento anni fa, l'alluminio si trova abbondantemente in natura sempre combinato ad altri elementi.

È un materiale leggero, resistente alla corrosione, facilmente lavorabile sia ad alte che a basse temperature, caratterizzato da elevate proprietà meccaniche e da conducibilità termica e sonora, è riflettente, amagnetico e riciclabile infinite volte senza perdere le sue proprietà originali.

Proprietà

L'alluminio puro o primario viene estratto principalmente da un minerale, la bauxite, mediante un processo chimico dal quale si ottiene l'allumina, una polvere bianca finissima, e trasformato in alluminio metallico liquido mediante un processo elettrolitico ad alta temperatura.

Generalmente legato ad altri elementi (rame, manganese, silicio, magnesio, zinco) a formare leghe per accrescere le sue proprietà, viene colato in lingotti o billette cilindriche per i successivi processi di laminazione o estrusione.

Attualmente un terzo del consumo totale di alluminio a livello mondiale viene soddisfatto dalla produzione di alluminio riciclato o secondario ottenuto dal processo di rifusione dei cosiddetti rottami pre-consumo o post-consumo recuperati. Nel primo caso i rottami provengono da scarti di produzione e lavorazione, mentre i rottami post-consumo costituiti da prodotti in alluminio giunti al termine del loro ciclo di vita, necessitano di un processo di trattamento per eliminare ogni elemento di possibile contaminazione ed essere avviati a rifusione nelle fonderie di riciclo.

Processo di riciclo

La produzione dell'alluminio primario è ad alta intensità energetica perché notevole è il consumo di energia legato al processo di separazione per elettrolisi; per questa ragione l'industria dell'alluminio ha compiuto nel tempo numerosi sforzi orientati, da una parte, alla prevenzione e al miglioramento dell'efficienza produttiva e delle performance ambientali dei propri processi di produzione e dall'altra, al recupero e al riciclo dei rottami.

Sono state progressivamente avviate attività di prevenzione finalizzate alla riduzione della quantità di materia prima impiegata, in particolare la riduzione degli spessori nel comparto degli imballaggi in alluminio ha portato ad un sensibile calo in peso della materia impiegata.

Per ragioni tecniche, economiche ed ambientali, l'opzione del riciclo è sempre stata, fin dalla prima commercializzazione dei prodotti in alluminio, parte integrante della strategia produttiva dell'industria dell'alluminio stesso. Il riciclo dell'alluminio contribuisce alla razionalizzazione del consumo di risorse come il silicio, il rame, il magnesio, il manganese e lo zinco.

La qualità dell'alluminio non è alterata dal processo di riciclo che può avvenire infinite volte con un risparmio di energia pari al 95% di quella impiegata per produrre alluminio a partire dalla materia prima. La produzione mediante rifusione dei rottami recuperati richiede, infatti, solo il 5% dell'energia che viene impiegata nella produzione primaria.

Applicazioni

L'alluminio riciclato viene utilizzato per molteplici applicazioni, dai trasporti (auto, biciclette, treni, motoveicoli) ai casalinghi (caffettiere, tavoli, sedute, librerie), dall'edilizia (serramenti, rifiniture, porte) agli imballaggi (lattine, vaschette, bombolette, film).