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numero 1

dicembre 2002


Sviluppo del mercato europeo di rifiuti in plastica
10 anni di Ecolabel: un convegno a Bruxelles
FO-LLIER: la lavatrice in plastica riciclata
Berlino - Piano per introdurre una tassa obbligatoria per bottiglie e contenitori non più ricaricabili
Novità nel riciclo delle bottiglie di plastica
Nuova metodologia di separazione dei ritardanti di fiamma dalle plastiche
Assemblea di EPRO a Roma
               

Sviluppo del mercato europeo di rifiuti in plastica
I principali rappresentanti del comparto Plastica hanno riportato al Comitato di Riciclaggio Internazionale (BIR), gli sviluppi del mercato per i rifiuti di materiale plastico.
I rapporti su mercati europei confermano la pressione sui prezzi di molte aree dei materiali vergini e dei riciclati.
Il presidente del convegno,il tedesco Peter Daalder, ha fatto notare che il prezzo del Polietilene durante lo scorso Settembre si è attestato tra i 150 e 200 Euro per tonnellata.
Lo spagnolo Marc Figueras ha prospettato uno scenario oscuro per il mercato dei rifiuti di materiali plastici , aggiungendo che, a causa di prezzi incomparabili con la qualità del materiale, in Settembre ed Ottobre è stato impossibile vendere HDPE con un conseguente crollo del mercato.
Surendra Kumar Borad di Gemini, società per azioni belga, ha descritto il mercato indiano come piuttosto "disorganizzato" ma con una capacità di plastica annuale  di circa 600.000 tonnellate.
In passato nessun divieto era stato posto nei confronti delle importazioni di rifiuti plastici in India, ma, secondo Borad, la definizione di “rifiuto” ha imposto da parte del governo delle restrizioni. Attualmente, solo 22 compagnie sono autorizzate a ricevere rifiuti plastici dall’estero, asserendo che “l’ingombrante" sistema burocratico è un deterrente per l’ingresso di compagnie indiane nel commercio, e che il governo indiano non mostra inclinazione a rimuovere i materiali plastici da rifiuto dall’elenco di materiali vietati.
Fonte: www.globalrecycle.net
 

10 anni di Ecolabel: un convegno a Bruxelles
Sono passati 10 anni dall’introduzione dell’Ecolabel come marchio europeo per etichettare alcune tipologie di prodotti come rispettosi dell’ambiente. Nel corso del convegno che si è tenuto a Bruxelles l’1 e 2 dicembre si è discusso del marchio, dei risultati raggiunti, dei prodotti etichettati e dei prossimi sviluppi. La festa dei 10 anni si è aperta l’1 dicembre con l’esposizione degli ultimi prodotti etichettati col marchio Ecolabel. Il secondo giorno, alla presenza del Ministro europeo per l’ambiente, è avvenuta l’assegnazione degli attestati alle aziende che hanno ottenuto il marchio, seguita dalla sfilata di moda.
Nel pomeriggio si è acceso il dibattito sui 10 anni del marchio, e dei risultati ottenuti. In molti si sono domandati cosa non abbia funzionato dato che quasi l’80% dei cittadini europei non sa dove acquistare un prodotto marchiato e buona parte di questi non sa cosa sia l’Ecolabel. La situazione cambia da stato a stato ma la conclusione finale è che la margherita europea non ha raggiunto i risultati sperati. I diversi organi di competenza nazionale hanno perseguito strategie di comunicazione e diffusione dell’Ecolabel differenti raggiungendo risultati diversi tra loro. Quale futuro? Prossimamente saranno pronti criteri per altri prodotti e servizi, ma quello che si è evidenziato è che sicuramente va cambiato qualche cosa per non arrivare tra 10 anni con gli stessi risultati ottenuti ad oggi.
Fonte:MATREC

 

FO-LLIER: la lavatrice in plastica riciclata
USA - FO-LLIER è il nome della nuova lavatrice con oltre il 60% di plastica riciclata post-consumo in fase di realizzazione sperimentale, presso il SUT in California. Le uniche parti non plastiche sono rappresentate dal motore e dai circuiti elettrici di controllo ed alimentazione.
La struttura portante, la vasca ed il cestello sono interamente realizzati in PP riciclato, oltre ad alcuni supporti in policarbonato ed acciaio. La capienza è di circa 3 kg e la temperatura massima di lavaggio è di 40° C. La velocità massima di centrifuga è di 400 giri al minuto. La lavatrice è stata progettata per essere facilmente smontata e trasportata. Secondo i tecnici del SUT la lavatrice è destinata agli spostamenti nelle località di villeggiatura, e per l'utenza che cambia frequentemente abitazione. Si stima che il costo del prodotto sia di circa 400$. Sono ancora in corso verifiche per stabilire i reali consumi di acqua ed energia per i quattro cicli di lavaggio previsti.
Fonte: SUT
 

Berlino - Piano per introdurre una tassa obbligatoria per bottiglie e contenitori non più ricaricabili
Il Governo Tedesco è pronto ad introdurre da Gennaio del 2003 una tassa di 25 centesimi di Euro per piccoli contenitori e di 50 centesimi di Euro per bottiglie e taniche che superano il litro e mezzo. La tassa verrà rimborsata quando gli imballaggi avranno raggiunto le piattaforme per il riciclaggio.
Una Corte dello stato federale della Nord Rhine Westphalia ha bloccato il progetto affermando di non essere conforme alle legge esistente sul riciclaggio.
Tuttavia la scorsa settimana l’ente principale di amministrazione di Muenster ha rigettato questo rifiuto ed i reclami di circa 25 aziende di produttori e commercianti di bevande.
Il dibattito sarà trattato dalla Corte amministrativa Federale nei primi mesi del prossimo anno.
Il progetto governativo prende spunto dalla stessa attività ,che in Norvegia è stata lanciata dalla Tomra Systems Inc.
I commercianti ed i produttori di bevande hanno protestato, affermando di dover aumentare i prezzi e temendo una perdita di mercato, ma il governo ha affermato che la percentuale di contenitori avviati al riciclo è scesa sotto l’indice minimo stabilito nel 1997, dunque il provvedimento era necessario. Gli enti per l’ambiente hanno affermato che il provvedimento aiuterà a smaltire dalle strade della Germania grossi quantitativi di lattine e contenitori.
Fonte:www.planetark.org
 

Novità nel riciclo delle bottiglie di plastica
La società austriaca Erema GmbH ha sviluppato un nuovo processo di riciclo delle bottiglie di plastica, che consente di produrre resine in pellet riciclate con un livello di igienicità conforme alle norme FDA (su questo aspetto l’azienda ha lavorato in collaborazione con il Fraunhofer Institute di Freising). Il procedimento permette di trasformare direttamente il granulo così riciclato in una nuova bottiglia. La tecnologia non richiede condensazione allo stato solido e comporta uno step iniziale per innalzare il grado di viscosità (I.V.) della resina al livello del PET vergine. Questi aspetti, fra l’altro, rendono il processo estremamente interessante anche dal punto di vista economico.
Fonte: Erema GmbH

 

Nuova metodologia di separazione dei ritardanti di fiamma dalle plastiche
Matsushita Electric Industrial Co ha sviluppato una metodologia di separazione dei ritardanti di fiamma dalle plastiche nelle quali sono applicati, eliminando così uno dei maggiori limiti nel riciclaggio delle plastiche.
Le plastiche utilizzate nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche contengono ritardanti di fiamma per prevenire gli incendi, tuttavia questi ritardanti di fiamma producono diossina se bruciati a basse temperature. Queste tipologie di plastiche vengono scartate e conferite in discarica oppure vengono bruciate, con recupero energetico, a temperature molto alte, tali da non produrre diossine.
Matsushita afferma che con il nuovo metodo viene usato un solvente liquido: dopo che la plastica viene triturata e riscaldata viene aggiunto ad essa il solvente liquido capace di separare i ritardanti di fiamma dalla plastica, che può, a questo punto, essere riciclata.
Le aziende, in seguito, possono aggiungere additivi, ritardanti o altre sostanze per soddisfare le richieste ed i bisogni delle applicazioni. Il metodo non modifica né danneggia le caratteristiche fisiche delle plastiche, ed aiuta ad incrementare il riciclaggio dei polimeri. Secondo Matsushita molto vetro e materiali ferrosi, che costituiscono circa il 60% in peso di una televisione, vengono riciclati, e la metà dei componenti rimasti è costituita da plastica che invece, al contrario, viene gettata come rifiuto.
Matsushita, proprietario del marchio Panasonic, afferma di voler commercializzare il suo progetto dall’Aprile 2003.
Fonte:www.japantoday.org

 

Assemblea di EPRO a Roma
Si svolgerà a Roma il 5 e 6 dicembre l’assemblea generale di EPRO (European Association of Plastics Recycling and Recovery Organisations), per fare il punto sui diversi aspetti legati al riciclo della plastica in Europa ed in modo particolare al comparto degli imballaggi.
Le due giornate di lavoro sono state organizzate da CO.RE.PLA, che attualmente detiene, col Direttore Generale Cesare Spreafico, la presidenza di turno di EPRO.
La sessione pomeridiana del 5 sarà finalizzata a presentare, sia lo stato di avanzamento del quadro legislativo europeo, sia progetti e aspetti sul riciclo dei materiali plastici riciclati.
I lavori seguiranno il seguente programma:

14.30 - Current APME activities in relation to EU policies and legislation
N. Mayne – APME

14.45 - Plastics Recycling : focus on different materials
F.La Mantia - University of Palermo

15.00
- Collection of plastics on construction sites
Belgium Case - F.Huysman - Val-I-Pac

15.15 - Discussion

15.30 - coffee break

15.45 - MATREC – Database on Materials & Recovery activities
M.Capellini - Capellini Consulting & Design

16.00 - Discussion

17.30
- End of session

Fonte: EPRO www.epro-recycling.com