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Verso un nuovo design italiano per la sostenibilità ![]() Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una progressiva attenzione per le tematiche ambientali. L’allarmismo delle associazioni ambientaliste e degli scienziati sulle probabili catastrofi a cui il pianeta andrebbe incontro, la presa di posizione dei diversi governi verso la tutela dell’ambiente con la conseguente introduzione di norme, le risorse naturali del nostro pianeta eccessivamente sfruttate, la produzione di massa di “nuovi” prodotti orientati a soddisfare un consumatore sempre più esigente, sono tra le principali cause di una situazione generale caratterizzata da maggiore consapevolezza riguardo all’insostenibilità degli attuali modelli di produzione e consumo.
Che qualcosa sta cambiando ce ne siamo accorti. Mai come oggi la questione ambientale è stata al centro di campagne pubblicitarie orientate alla vendita di prodotti ecologici. Automobili, cellulari, elettrodomestici, vestiti, arredi e altro ancora, si sono trasformati all’improvviso in prodotti “green”. Inoltre il proliferare di marchi ambientali e certificazioni (in alcuni casi “fai da te”), che hanno il compito di dare una qualche “garanzia” al consumatore sull’acquisto di prodotti rispettosi dell’ambiente, rischiano di creare più confusione che informazione. Ma sarà tutto vero ciò che dicono? E noi come facciamo a saperlo? La sostenibilità in un prodotto non può essere misurata, pesata, toccata o annusata. La sostenibilità di un prodotto non può essere comprata. La sostenibilità in un prodotto è la necessità di integrare nello stesso i valori ambientali, sociali ed economici. Materiali, processi produttivi, trasporti, consumi e fine vita, sono tutti aspetti che caratterizzano la sostenibilità di un prodotto. Il compito di progettisti e imprese consiste nel concepire e produrre nuovi prodotti tenendo in stretta considerazione tutti gli aspetti ambientali e sociali. Il compito del progettista (o designer) è quello di cercare di tendere verso la migliore sostenibilità di prodotto, attraverso la scelta di forme e funzioni che ne ottimizzino al meglio l’utilizzo e la durata. Il compito delle imprese è di “produrre la sostenibilità” attraverso una corretta e responsabile scelta di materiali, processi produttivi, sistemi di trasporto e funzioni di utilizzo. Molte piccole, medie e grandi imprese hanno visto nel design per la sostenibilità una soluzione per la concezione di nuove gamme di prodotti. Prodotti che costano qualche euro e prodotti che costano migliaia di euro. Prodotti dove il design è il risultato di un percorso caratterizzato da scelte responsabili di materiali, tecnologie e funzionalità. Prodotti che permettono di conciliare la convenienza ecologica con quella economica. Altre imprese hanno visto nella sostenibilità solo un nuovo canale di vendita e quindi l’opportunità di creare prodotti per uno specifico segmento di mercato. Non basta vendere un prodotto accompagnato dalla scritta “eco” senza interventi sostanziali di miglioramento continuo nell’ottica della sostenibilità. Ma non è tutto. Gli aspetti di sostenibilità presenti in un prodotto vanno comunicati. Anche il consumatore deve essere responsabile della propria scelta d’acquisto. Il consumatore deve essere “informato” e “formato”. Il consumatore deve essere messo nelle condizioni di saper riconoscere, confrontare e scegliere anche la valenza socio-ambientale di un prodotto. Elettrodomestici, sistemi di riscaldamento, arredamenti, materiali riciclati, sistemi di illuminazione e veicoli, rappresentano comparti merceologici di significativo interesse per le aziende del Made in Italy sul mercato nazionale ed internazionale. Attraverso il coinvolgimento di alcune aziende italiane che operano in questi comparti merceologici, Design Italiano per la Sostenibilità vuole essere una prima pubblicazione che si pone l’obiettivo di creare un dialogo tra il prodotto e il consumatore. Design Italiano per la Sostenibilità intende mettere così in evidenza alcuni degli aspetti ambientali che caratterizzano la sostenibilità di un prodotto per far comprendere al consumatore quelli che possono/devono essere i requisiti di scelta in fase di acquisto. Testo a cura di: Arch. Marco Capellini Towards a new italian design for sustainability
In the past few years we have seen gradually growing attention towards environmental issues. The warnings of environmentalist associations and scientists on the disasters the planet is likely to face, the position of governments with respect to environmental protection with the subsequent enforcement of rules, the over-exploitation of the earth’s natural resources, the mass production of “new” products aimed at satisfying more and more demanding consumers are some of the main causes for a general situation characterized by growing awareness of the non-sustainability of the present production and consumption models.
We have realized that something is indeed changing. Never before was the environmental issue so much at the focus of advertising campaigns aimed at promoting the sale of ecological products. Vehicles, mobile devices, household appliances, clothes, furnishing, and much more have suddenly turned “green”. Moreover, the proliferation of environmental brands and certifications (sometimes “homemade”), meant to provide some “guarantee” to consumers on the purchase of products respectful of the environment, may cause confusion rather than provide information. But can we trust everything they say? How do we know? A product’s sustainability cannot be measured, weighed, touched, or smelled. A product’s sustainability cannot be purchased. Sustainability in a product is the need to integrate environmental, social, and economic values into it. Such factors as materials, production processes, transports, consumptions, and end-of-life disposal characterize a product’s sustainability. The task for designers and companies is to conceive and produce new products with a close focus on all environmental and social issues. A designer’s task is to pursue the best possible product sustainability through the selection of forms and functions maximizing use and durability. The companies’ task is to “produce for sustainability” through an appropriate and responsible selection of materials, production processes, transport systems, and usage functions. Lots of small, medium, and large enterprises have found in design for sustainability a solution to conceive new product lines. Products that cost few Euros, and products that cost thousands of Euros. Products in which design is the result of a process characterized by a responsible selection of materials, technologies, and features. Products that allow to reconcile ecological effectiveness with cost effectiveness. Other companies have seen sustainability as merely a new sales channel and, thus, as the opportunity to create products for a specific market segment. It is not enough to sell a product marked as “eco” without any substantial continuous improvement in view of sustainability. But there is more to it. The sustainability traits of a product should be communicated. Consumers too should be responsible for their buying choices. Consumers should be “informed” and “educated”. Consumers should also be enabled to recognize, compare, and choose the social and environmental value of a product. Household appliances, heating systems, furnishing, recycled materials, lighting systems, and vehicles are significant product groups for made-in-Italy companies operating on the national and international market. By involving a few companies in these segments, Italian Design for Sustainability intends to establish a dialogue between products and consumers. Italian Design for Sustainability thus intends to highlight some of the environmental issues characterizing a product’s sustainability, in order to help consumers understand on which requirements their choice can/should be founded when buying a product. Article by Architect Marco Capellini |