Segnalaci : un materiale riciclato o un prodotto realizzato con materiale riciclato
 
 
 
 
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DESIGN FOR DISASSEMBLING

 

Con Design For Disassembling (DFD) si intende identificare una strategia di progetto al fine di favorire il disassemblaggio di componenti del prodotto per:

Facilitare il disassemblaggio di componenti finalizzato alla manutenzione
Progettare un prodotto facilmente disassemblabile consente di poter effettuare una manutenzione più sicura e rapida per l’operatore.

Facilitare il disassemblaggio di componenti finalizzato alla sostituzione
Progettare un prodotto facilmente disassemblabile consente di poter sostituire solo le componenti danneggiate senza dover sostituire le parti ad esso connesse che non necessitano la sostituzione.

Facilitare il disassemblaggio di componenti riutilizzabili in nuovi prodotti
Alcuni prodotti sono realizzati con più materiali che a seconda delle loro caratteristiche hanno tempi di utilizzo differenti. I componenti realizzati con materiali che per la loro caratteristiche si prestano per un utilizzo prolungato possono essere progettati in modo tale che a fine vita del prodotto possono essere disassemblati e reintrodotti in un nuovo prodotto.

 

fonte: GE plastics


Facilitare il disassemblaggio di componenti finalizzato al riciclo di materiali eterogenei
Per agevolare il riciclaggio di prodotti composti con materiali eterogenei si deve evitare di accorpare i materiali in modo irreversibile. Ridurre l’utilizzo di collanti e connessioni irreversibili, prediligere quindi l’uso di incastri perché durante il processo di disassemblaggio riducono i tempi per la separazione delle parti che compongono il prodotto, e altre connessioni reversibili.


Facilitare il disassemblaggio di componenti finalizzato al riciclo differenziato per tipologia di materiale
Ridurre l’utilizzo di collanti e connessioni irreversibili, prediligere quindi l’uso di incastri perché durante il processo di disassemblaggio riducono i tempi per la separazione delle parti che compongono il prodotto, e altre connessioni reversibili. Durante il disassemblaggio i materiali vengono suddivisi per tipologia prima della fase di riciclo, l’operazione e’ semplificata dal marchio di identificazione del materiale apposto sulle varie componenti.


Facilitare il disassemblaggio di componenti che devono essere bonificati dopo la dismissione


Facilitare il disassemblaggio di componenti finalizzato alla fase di

pre-trattamento dei prodotti
 

BOX
CRITERI DEL DFD

 

Design dei componenti
1.  Integrare componenti dello stesso materiale - Evitare le combinazioni di
     materiali diversi;
2.  Marcare i materiali indelebilmente (in stampo o con etichette);
3.  Minimizzare la produzione di scarti;
4.  Predeterminare i punti di rottura per la rimozione rapida delle parti;
5.  Evitare procedure di disassemblaggio troppo lunghe. 

 

Design dei subassemblaggi e della struttura del prodotto

1.  Minimizzare il numero delle connessioni di ogni subassemblaggio rispetto al

     componente;

2.  Realizzare i subassemblaggi difficili da separare in materiali compatibili;

3.  Minimizzare il numero di componenti in ogni subassemblaggio;

4.  Standardizzare la forma delle parti;

5.  Rendere più praticabile possibile il disassemblaggio parallelo delle parti;

6.  Facilitare l'individuazione e l'accessibilità ai punti di connessione;

7.  Ridurre le direzioni dei movimenti necessari per separare le parti.

 

Design dei punti ed elementi di connessione

1.  Realizzare gli elementi di connessione, che non devono necessariamente essere

     disassemblati, con lo stesso o compatibile materiale delle parti che assembla;

2.  Minimizzare il tipo e il numero di elementi di connessione utilizzati (tipologie,

     diametri, lunghezze, ecc.);

3.  Privilegiare l'uso di elementi di connessione reversibile;

4.  Usare elementi di connessione dotati di punti di rottura predeterminati (per

     quando la sequenza delle operazioni di separazione diventa difficoltosa).

 

Design per la manutenzione

1.  Standardizzare i componenti con un ciclo di vita lungo per il riutilizzo;

2.  Concentrare i materiali di valore in pochi subassemblaggi facilmente separabili;

3.  Favorire la riparabilità di singoli componenti danneggiati;

4.  Utilizzare sistemi modulari facilmente sostituibili;

5.  Facilitare la rimozione di sostanze pericolose.