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In un contesto di Design for Environment diversi sono gli strumenti e le metodologie per valutare l’impatto ambientale determinato da un prodotto durante il suo ciclo di vita. Tra le diverse metodologie, la “Life Cycle Assessment” (LCA) è sicuramente l'approccio che permette di analizzare, quantificare e valutare in maniera specifica le cause di tale impatto.
La definizione più appropriata di Life Cycle Assessment è quella fornita dal SETAC (Society of Environmental Toxicology and Chemistry):
“La Life Cycle Assessment o Valutazione del Ciclo di Vita, è il processo per identificare i carichi ambientali associati ad un prodotto, processo o attività, identificando e quantificando energia e materiali utilizzati ed emissioni rilasciate all’ambiente, per valutarne l’impatto, per identificare e valutare le opportunità di miglioramento. La valutazione comprende l’intero ciclo di vita del prodotto, processo o attività, passando dall’estrazione e trasformazione delle materie prime, fabbricazione del prodotto, trasporto e distribuzione, utilizzo, riuso, stoccaggio, riciclaggio, fino alla dismissione”.
Lo svolgimento di una LCA può essere sinteticamente riassunta in 4 punti: - Definizione degli obiettivi (Goal definition); - Definizione del bilancio ambientale (Inventory o LCI); - Valutazione degli impatti (Impact Assessment); - Analisi dei possibili miglioramenti (Improvement Analysis).
Effettuare una LCA particolareggiata richiede tempo (soprattutto se il prodotto in questione è complesso come ad esempio automobili, elettrodomestici e computer), ed i risultati, sono talvolta difficilmente interpretabili e quindi non completamente utilizzabili dai progettisti per un re-design di prodotto. A secondo degli obiettivi da raggiungere e delle finalità dello studio, è possibile utilizzare differenti metodi di LCA che, in maniera diversa, semplificano sia il percorso di analisi, sia la lettura dei risultati e quindi la praticità d’utilizzo.
Vengono di seguito presentati tre differenti metodi di approccio all'utilizzo della LCA. - LCA: Metodo analitico; - LCA: MET-matrix; - LCA: Eco-indicators.
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LCA: il Metodo analitico Possiamo considerare il Metodo analitico come il più utilizzato il più complesso per l’applicazione di una LCA ad un prodotto. Una LCA con il metodo analitico garantisce la migliore qualità dei risultati in termini di analisi, e permette di analizzare e confrontare i singoli impatti di una fase o dell'intero ciclo di vita.
LCA: la MET-Matrix MET-Matrix è un semplice modello di analisi che intende identificare i principali impatti ambientali determinati da un prodotto durante il suo ciclo di vita.
MET indica: - Materiale: individuazione dei principali materiali presenti. - Energia : individuazione dei principali consumi energetici. - Tossicità: individuazione delle principali sostanze tossiche o effetti ambientali.
L’applicazione dell’approccio MET-matrix, comporta l’accostamento di una banca dati per la ricerca dei principali valori di consumi energetici e delle emissioni derivanti dalle diverse trasformazioni.
LCA: gli Eco-indicators L’uso di questa espressione indica una procedura di LCA svolta con l’uso degli Eco-indicators (Eco-indicatori). In generale il risultato di uno studio di LCA (vedi Metodo analitico), è rappresentato da una serie di valori numerici rappresentanti tutti gli effetti ambientali causati dal prodotto in oggetto. Questo risultato non è facilmente interpretabile e gestibile soprattutto se si tratta di determinare, tra due prodotti, quale di questi abbia un impatto ambientale minore o maggiore. L'Eco-indicator supera questa difficoltà "semplificando" lo studio della LCA. I risultati emersi dalla fase di classificazione, vengono “pesati” sulla base dei principali effetti provocati nell’ecosistema. Successivamente questi valori vengono “normalizzati” sulla base di un valore medio e moltiplicati per dei fattori di riduzione. La somma dei risultati ottenuti rappresenta l’Eco-indicator di un materiale o processo. In questo modo è possibile avere, per esempio, un indicatore per la produzione di un Kg di Polipropilene, uno per l’estrusione di un Kg di Alluminio e uno per l’incenerimento dei materiali termoplastici. Partendo da una classificazione per materiali della lavabiancheria, si tratta di individuare per ciascun materiale e processo produttivo il corrispondente Eco-indicator. Una volta conosciuto il peso del componente ed il rispettivo Eco-indicator, attraverso la loro moltiplicazione, si ottiene il valore di impatto finale.
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